Pieranna Mordazzi

Prefazione

Prefazione di Iris Paciotti
Medico specialista in Pediatria e omeopatia. Vive ed esercita la professione a Cesano di Roma. Ha pubblicato con le Edizioni Mediterranee: "L’Amore creativo", "L’Amore come terapia", "La salute integrale", "Il suono della vita" e "I bambini pionieri di un nuovo mondo".


Estratto dalla prefazione

Mi è capitato varie volte di sentirmi chiedere una prefazione per un libro, ma raramente ho detto sì. Più frequentemente ho dovuto dire di no per il semplice motivo che le mie corde interiori non vibravano, non risuonavano con quanto avevo letto.

Cosa intento per risuonare ? Intendo con-vibrare, ri-trovarsi, condividere, essere in sintonia con quanto espresso dall’autore del libro. E devo dire che proprio questa è la precisa impressione che ha evocato in me la lettura dello scritto di Pieranna Mordazzi. Si prova una sensazione molto bella e apportatrice di gioia quando capita di incontrare qualcuno che con-vibra, che ha colto della vita lo stesso profondo messaggio, che tenta di trasmetterlo e di donarlo agli altri.

Questo libro non è fatto solo di prosa e di poesia ma di tutte e due messe assieme e di molto di più. Esso è soprattutto un inno alla vita, un cantico d’amore sgorgato, deciso, spontaneo, naturale proprio come una verginea acqua di alta montagna nata dalle viscere della terra. Queste pagine sono messaggere di semplicità ed autenticità, è certamente non è poco con i tempi che corrono incoscientemente verso lo spreco delle preziose risorse umane.

Infatti, dovremmo riflettere quotidianamente sul fatto che ognuno di noi è assolutamente prezioso nella sua espressività. Ogni essere umano è unico e irripetibile nel suo valore, nella sua peculiare valenza umana. Ognuno di noi è un messaggero in carne ed ossa dell’evoluzione ed ha un compito ben preciso da svolgere qui sulla terra : collaborare con la propria nota personale, con la propria particella di “essenza”, al cantico della vita, alla sinfonia armoniosa dell’universo, così come accade per uno strumento che partecipa ad un’orchestra musicale.

Queste pagine rappresentano una testimonianza umana, diretta, sincera, senza veli e senza appropriazioni razionali da parte dell’ego. Esse sono la descrizione fedele, sgorgata dal cuore e dalla sensibilità di chi le ha scritte, del percorso umano di una donna, della sua personale esperienza di maternità, dell’essere stata prima figlia, moglie ed infine madre.

Questo non è solo un libro autobiografico, ma la descrizione del cammino circolare della vita che parte dalla nascita e che include, di conseguenza anche la morte. Si tratta di un percorso che tutti noi nati dobbiamo compiere, dove ad un certo punto l’inizio e la fine coincidono e così il miracolo dell’esistenza è compiuto, ha esaurito il suo significato.

Possiamo anche dire che al momento della morte ognuno di noi riconsegna quel prezioso “testimone” che ha ricevuto al momento in cui è venuto al mondo. E’ un fatto evidente che se non ci fosse la morte non ci sarebbe neppure la vita. Così vista la vita ci appare come uno splendido viaggio dove c’è una partenza ed un ritorno. Noi siamo solo dei viandanti, dei pellegrini che dopo un più o meno lungo cammino tornano dopo una meravigliosa, misteriosa avventura.

Pieranna Mordazzi ha saputo cogliere, inoltre e attraverso l’attenta e rispettosa osservazione dei suoi figli, quanto i bambini hanno da dirci e – giustamente – da insegnarci. Loro infatti, non provengono dal nulla, come i più credono. No, assolutamente no. Loro hanno un patrimonio da condividere con noi. Basta solo ascoltarli con rispetto ed attenzione, sentirli come “ persone ” . Non esistono le categorie “grandi” e “piccoli”. Esistono solo esseri in cammino, cuori ed anime che si contattano, che si amano, che si aiutano e si godono a vicenda. La parola “amore” è ripetuta spesso in queste pagine ed è giusto che sia così, perché è solo l’amore il forte mastice che ci lega l’uno all’altro, che ci permette di cogliere lo stupendo messaggio del vivere, la magnificenza del nostro percorso umano. Auguro ai lettori di predisporsi alla lettura di queste pagine con animo semplice ed attento, di mettere a riposo la mente, di aprire le porte del cuore, di lasciar con –vibrare la propria interiorità.

Molti si ritroveranno sicuramente in queste pagine e sentiranno vicina l’autrice. Potranno anche scoprire che non sono poi così importanti le distanze fisiche frapposte fra noi umani e i diversi tipi di esperienza. I messaggi del cuore non conoscono orologi, calendari e chilometri. Essi viaggiano tranquilli e gioiosi ignorando ogni limite terrestre. Essi sono al di là di ogni barriera e corrono allegri e spensierati incontro alla vita proprio come fanno le farfalle nel cielo d’estate e i bambini ridenti su prati fioriti.

Buona Lettura !